Rolando Cruciani, titolare della Centrufficio racconta come ha cambiato ed ampliato le sue proposte commerciali dopo la pandemia. Continuiamo la nostra indagine intorno a quelli che sono stati i giorni del lockdown per i commercianti, gli imprenditori, gli istruttori, gli artisti della nostra provincia.

Rolando Cruciani - Centrufficio Teramo
Viaggio intorno alla pandemia #4

Oggi abbiamo intervistato Rolando Cruciani imprenditore, titolare di Centrufficio, lo  storico negozio di vendita, assistenza fotocopiatrici multifunzione, stampanti 3D, plotter, PC ; che da circa 30 anni svolge servizi e vendite alle imprese, agli enti ed ai privati.

La prima domanda che abbiamo rivolto a tutti è questa:

Come ha funzionato la Centrufficio nel periodo dell’isolamento, in piena pandemia?

“Non abbiamo lavorato nel senso stretto del termine, abbiamo svolto lavoro d’ufficio per i primi giorni e poi abbiamo chiuso. Eravamo in 3, opportunamente distanziati e con la mascherina. Nel tempo libero si può dire che ugualmente non ho smesso di lavorare, perché continuavo a pensare come sarebbe stato il dopo, a quali sarebbero stati i nuovi compiti svolti dai miei collaboratori. Cerco sempre di migliorarmi e di offrire un servizio migliore ai nostri clienti. Così ho canalizzato le nostre risorse sui social, in questo modo la nostra ditta non ha mai smesso di tenere un filo diretto con la clientela, ed ogni giorno abbiamo proposto idee nuove. Questo ci ha permesso di allargare anche la nostra platea.”

Davvero signor Rolando nel tempo libero ha pensato soltanto al lavoro? Uno stacanovista indefesso oppure no?

Ride (N.d.R.) “No, certo, ho i miei hobbies, il giardinaggio, per esempio, poi  …mi sono dedicato a piccoli lavori di casa. Sono anche un grande appassionato d’auto d’epoca e “corsaiole , ho partecipato a diverse gare ed infine, cosa molto importante, ho potuto coltivare senza problemi d’orario le mie amicizie, molte telefonate, scambi di messaggi e ricontattare persone che non sentivo da tempo.

Come vi siete adeguati alle nuove norme?

“Secondo il decreto ministeriale: distanziamento ( in realtà le stazioni di lavoro all’interno del negozio erano già ben distanziate), mascherine, guanti ( soprattutto per i tecnici), gel…”

Quanto l’ha fatta riflettere questa situazione così distopica che abbiamo vissuti tutti?

Ride ancora ed aggiunge scherzando “I miei collaboratori lavorano con me da circa 25 anni, quando la fase due è iniziata ed abbiamo riaperto erano tutti al loro posto come prima della pandemia, nessuno escluso. Spero che questo li faccia riflettere su quanto io sia serio sul lavoro e quanto conti su di loro”.

La Pandemia ha fatto in modo che le vostre proposte commerciali subissero una virata o addirittura avete cambiato il vostro  marketing?

“Abbiamo ampliato le nostre proposte, vendiamo ogni sorta di prodotto di protezione dal covid 19: mascherine, guanti, camici e tanto altro. Inoltre con la Centro Ecologico srl, società della quale sono amministratore, eravamo già impegnati nello smaltimento di toner esausti e di prodotti informatici da rottamare, ma ora ci occupiamo anche di sanificazione dei locali con prodotti certificati e rilasciamo un attestato di avvenuta sanificazione omologato.”

Usciamo fuori dal suo ruolo di commerciante ed imprenditore. Come cittadino, marito, padre, nonno, come vede la società post covid 19? Qualcuno, forse ingenuamente, prospetta che diventeremo tutti più amabili, generosi…lei che ne pensa?

“Credo che sia indubbio che una riflessione collettiva ci sia stata. E’ una presa di responsabilità per chi ha figli e nipoti. Si spera che nel 2021 si possa tornare ad una situazione di “cosiddetta normalità” e nel lavoro e nei rapporti interpersonali.”

Secondo lei, ora che siamo in piena fase 3, la gente ha ancora paura?

“Forse noi abruzzesi tanta paura non l’abbiamo mai avuta, perché fortunatamente la nostra è stata fra le zone meno colpite, certo rimane la preoccupazione per le persone over 60 e per coloro che avevano patologie gravi pregresse. Però…non so, anche nelle ex zone rosse, quelle più colpite, per molti vi è una sorta di rimozione, come se fosse avvenuto qualcosa di tragico ma molto tempo fa. Ora che il traffico interregionale si è riaperto tutti viaggiano di nuovo senza paura, forse è un modo per andare avanti quello della rimozione.”

Qual è la sua visione del futuro più prossimo?

“Come dicevo, le frontiere si sono riaperte, chi crede nel proprio lavoro non deve mollare, deve affrontare e superare gli ostacoli. Questa è la prova vincente per un’azienda.”

Ringraziamo The Nocturnalister per questa intervista 😊
http://nocturnalartists.altervista.org/blog/ogni-cambiamento-si-deve-affrontare-al-meglio-cambiando-prospettiva/